17 milioni di persone sono state infettate dall'Ochocercas Volvulus, un verme parassita trasmesso all'uomo da una mosca nera, del genere Simulium, che causa l'oncocercosi.
Attraverso una puntura, la femmina di questa mosca, che si riproduce nei fiumi a scorrimento veloce, nella savana e nelle zone pluviali dell'Africa e dell'America Latina, deposita il parassita nella pelle dell'uomo. Dopo circa un anno, le larve depositate si trasformano in filarie adulte, vermi filiformi e biancastri, che si riproducono a milioni e migrano attraverso il tessuto sottocutaneo fino a raggiungere gli occhi e a danneggiare irrimediabilmente il nervo ottico. Il ciclo vitale di queste filiere dura da 12 a 15 anni, durante i quali l'oncocercosi peggiora progressivamente fino a condurre alla cecità totale. Quasi 300.000 persone (dati OMS, 2002) sono diventate irreparabilmente cieche a cause di questa malattia.
Se diagnosticata in tempo, l'oncocercosi è curabile grazie all'assunzione di Mectizan®, un farmaco a base di Ivermectina, donato dalla società farmaceutica Merck & Co. È sufficiente una dose, assunta una volta l'anno, per almeno 10/15 anni, per debellare i parassiti che aggrediscono gli occhi, riducendo o eliminando del tutto i rischi di cecità.
cbm, attraverso personale locale qualificato, sostiene programmi di distribuzione dei farmaci contro l'oncocercosi. |